IL CAVOLFIORE TUTTO DA MANGIARE

Si chiama multifloret Istem ed è un prodotto sostenibile, anti-spreco, edibile in tutte le sue parti.

 

 

Dopo aver vinto nel 2020 il prestigioso Fruit Logistica Innovation Award grazie al pomodoro viola Yoom, Syngenta Vegetable Seeds, la multinazionale svizzera che produce semi e prodotti chimici per l’agricoltura, torna a stupirci con una nuova proposta: il cavolfiore multifloret Istem. Si tratta di un prodotto interessante perché è completamente edibile, compreso il gambo, molto tenero. E tutto questo senza rinunciare al gusto: versione miniaturizzata del cavolfiore tradizionale, ha un sapore fresco e delicato. Non comporta scarti, come invece succede con la versione classica, la cultivar di cavolo, la cui infiorescenza rappresenta la sola parte commestibile dell’ortaggio; è veloce da preparare e, soprattutto, molto versatile in cucina: anche semplicemente riscaldato al microonde o cotto alla piastra, si rivelerà un buon contorno, oltre che un ottimo alleato della salute, grazie al contenuto di fibre e vitamina C.

La sua scoperta è stata un caso, ma allo stesso tempo la prova della lungimiranza di Syngenta: quando due membri del gruppo hanno notato un cavolfiore che germogliava lateralmente, è stato quasi immediato proiettarsi verso il futuro e capire che si sarebbe trattato di una svolta. Dopo aver verificato che la pianta era idonea per una buona produzione, cavalcando l’onda del tema consumi e sprechi, si è cercato di arrivare anche a un mutamento genetico che la potesse trasformare in una varietà standard. Il passo successivo è stato poi quello di far conoscere questa proposta ai piccoli e medi produttori, per capire se ci potesse essere una buona risposta anche dal punto di vista economico.

Allora, era solo il 2012, la sua commercializzazione era ancora lontana; oggi, invece, questo mini cavolfiore è diventato un prodotto che si sta facendo conoscere in molti Paesi, soprattutto in quelli del Nord Europa, dove gli stili di consumo sono forse più indirizzati ad avere articoli di questo tipo. In particolare, è presente sul mercato inglese, ma sono previste prove in Europa, Africa, Medio Oriente e Nord America, per prepararne a breve il lancio in molte altre destinazioni.

Sull’onda della Gran Bretagna c’è oggi infatti un forte desiderio di farlo conoscere e di diffonderlo, soprattutto perché, anche per la ristorazione e la grande distribuzione, potrebbe essere una grande opportunità in termini di gusto, attenzione agli sprechi e praticità nella preparazione.

Carolina Cusumano

carolinacusumano@hotmail.com

 

 

 

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