IL BOLLINO BLU DI MSC

Gli oceani versano oggi in una condizione sempre più problematica, anche a causa della pesca eccessiva che interessa il 93% delle risorse ittiche mondiali. Per combattere questo problema e salvaguardare la salute dei mari, nel 1997 è nata MSC (Marine Stewardship Council), un’organizzazione internazionale non-profit che promuove la pesca sostenibile in Italia e nel mondo.

 

 

 

 

Il programma di certificazione ed etichettatura del pescato si propone di valutare se è rispettato l’equilibrio tra il livello delle catture e il rinnovo delle specie e, dunque, se si presta attenzione alla conservazione dell’ecosistema. Si prefigge inoltre di stimare la capacità d’adattamento della pesca alle mutevoli condizioni ambientali, di tracciare il pescato sostenibile e di sensibilizzare le persone a scelte di consumo responsabile.

 

Il bollino blu di MSC è un punto di riferimento globale, unico e rigoroso, i cui principi e criteri sono in linea con quelli della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e dell’ISEAL (Alleanza internazionale per l’accreditamento e l’etichettatura sociale e ambientale).

 

Purtroppo in Italia circa il 90% degli stock ittici sono gestiti in modo poco lungimirante: il Fish Dependence Day, il giorno in cui termina l’autosufficienza rispetto al prodotto ittico, cade a marzo, in anticipo di 4 mesi sul resto dell’Europa. A oggi il 30% del consumo proviene da pesca locale e il restante 70% da importazioni, per lo più provenienti da Paesi in via di sviluppo. Ed è proprio il nostro Paese ad aprire la strada della sostenibilità nel bacino del Mediterraneo con la prima attività̀ di pesca certificata MSC in Veneto.

 

 

Cosa può fare il consumatore

 

Oggi il 15% della pesca globale è certificato sostenibile secondo gli standard MSC, e il suo marchio blu è riconosciuto da quasi la metà dei consumatori italiani.

 

Per il compratore finale essere parte attiva del cambiamento è molto semplice: durante la spesa, l’inconfondibile bollino blu è ben visibile e distingue chiaramente il prodotto ittico certificato secondo gli standard MSC. Più il consumatore lo chiede e l’acquista e più il mercato sarà stimolato ad accelerare l’adeguamento della filiera – e quindi dell’offerta. Le insegne più importanti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) aderiscono a questo programma con migliaia di referenze ittiche, sia in Italia sia all’estero.

 

Valeria Sartorio

info@cibiexpo.it

 

 

 

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