IL BENESSERE DALL’ACQUA

Verso una legge quadro che regoli, promuova e tuteli le attività nel settore acquatico e wellness. Si sono conclusi con grande partecipazione e interesse i lavori dei tavoli tecnici promossi da Assopiscine sul tema “Turismo, Sport e Benessere: verso una legge quadro per il settore delle piscine”. L’iniziativa, che si è tenuta a inizio ottobre a Rimini, ha riunito istituzioni, esperti, operatori economici e rappresentanti della filiera, con l’obiettivo di avviare un confronto costruttivo in vista della definizione di un quadro normativo nazionale capace di valorizzare l’intero comparto acquatico, rendendolo più compatto, sicuro e sostenibile.

 

 

Il primo tavolo di lavoro ha affrontato il tema dell’integrazione tra turismo, sport e benessere, evidenziando la centralità del settore natatorio in un’ottica di sviluppo territoriale, attrattività turistica e promozione della salute. Sono intervenuti al primo tavolo il Presidente di Assopiscine, Ferruccio Alessandria, il Direttore Generale FAITA – FederCamping, Marco Sperapani, l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, il Delegato Piscine ANACI Lombardia, Francesco Chiavegato, e da remoto il Prof. Xiaojun Wang, PhD e Doctoral Supervisor alla Beijing Sport University.

Tutti gli interventi hanno messo in evidenza l’urgenza di una regia politica che faciliti l’integrazione tra i settori, riconoscendo agli impianti natatori un ruolo strategico nella promozione del benessere, della coesione sociale e della sostenibilità. Durante il dibattito è stato più volte, e da più parti, citato il modello francese, considerato un esempio virtuoso di come una legge quadro nazionale possa incentivare lo sviluppo del settore, migliorare la sicurezza e rendere accessibili le strutture a un pubblico sempre più ampio e variegato.

Il secondo tavolo, moderato da Giacomo Rossetto, Consigliere di Assopiscine, si è concentrato sulla gestione degli impianti, sulla filiera produttiva e sull’importanza di  una normativa omogenea su scala nazionale; e ha visto confrontarsi il Sen. Marco Lombardo Ferruccio  Alessandria,  Presidente  di Assopiscine,  Giovanni  Gurnari, Vicepresidente  di  FEMTEC  –  World  Federation  of  Hydrotherapy  and Climatotherapy, Joelle Pulinx, Project Officer to the President – FPP (Fédération des Professionnels de la Piscine et du Spa). I dialoghi emersi hanno evidenziato come un quadro normativo coerente possa incidere positivamente sulla gestione degli impianti, rendendola più efficiente e sostenibile, e generare benefici lungo tutta la filiera, dalla progettazione alla manutenzione, fino alla fornitura di servizi. Si è discusso della necessità di superare la frammentazione regolatoria tra Regioni e territori, per garantire a tutti gli operatori direttive chiare, certe e orientate alla qualità, alla sicurezza e all’accessibilità.

 

Il coinvolgimento delle istituzioni

A conclusione dei lavori, i relatori hanno condiviso la visione di un comparto pronto ad assumere un ruolo più centrale nelle politiche pubbliche e nei programmi di sviluppo, chiedendo alle istituzioni un impegno concreto per avviare un percorso legislativo condiviso. «La legge quadro che auspichiamo – ha spiegato Ferruccio Alessandria, Presidente Assopiscine, facendo sintesi di quanto emerso durante il dibattito – non è solo un’esigenza normativa, ma una visione di sistema che tiene insieme salute, sport, benessere, turismo, sostenibilità e sviluppo economico.  Serve una regia comune, che dia certezze agli operatori, risposte ai territori e valore ai cittadini. Questo confronto dimostra che il settore è pronto a fare la sua parte».

 

Un’unica associazione, obiettivi plurimi

Assopiscine è l’Associazione Italiana del settore piscine e wellness che raggruppa le aziende, gli operatori professionali e gli organismi associativi operanti nei seguenti ambiti: progettazione, costruzione, installazione, commercio, produzione, distribuzione, manutenzione, gestione e assistenza tecnica delle piscine, accessori ed editoria di settore. Da una tale pluralità di professionalità deriva di conseguenza una altrettanto varia molteplicità di obiettivi, tra cui ricordiamo quelli definiti nello statuto:

– rappresentare tutte le componenti della categoria nei confronti degli organismi istituzionali e delle relative amministrazioni, organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali e imprenditoriali;

– collaborare con i suddetti soggetti, al fine di conseguire il progresso e lo sviluppo di tutto il comparto piscine;

– promuovere la cultura imprenditoriale e professionale degli operatori delle imprese associate attraverso la loro partecipazione a percorsi formativi di base e di aggiornamento, in linea con l’evoluzione normativa e tecnica del settore, nonché certificare l’acquisizione delle relative competenze.

Infine, è importante sottolineare come le attività dell’Associazione costituiscano una garanzia, per l’utente finale che potrà farvi riferimento nel momento della scelta di un prodotto o di un servizio.

 

La redazione

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