GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

La nuova sede dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa è stata inaugurata in marzo dal Ministro Giuseppe Valditara. L’edificio è all’avanguardia e sostenibile.

L’allieva Gioia Guazzoni spiega: “Nella nostra “cucina teatro”, l’isola di lavoro è spaziosa, con macchinari di ultima generazione, come il forno tecnologico o il sistema di cottura multifunzione. Le sedie circondano la stanza in modo che, durante le ore di laboratorio, gli studenti osservano nel dettaglio tutte le fasi della preparazione di chef e commis.

 

 

Nell’altro laboratorio, invece, ogni studente ha la propria postazione – con una piastra personale –, e di fronte c’è lo chef, che dispone di un ripiano a induzione. Questo laboratorio è comodo e luminoso, dato che le vetrate danno direttamente sull’agorà (la piazza centrale, fulcro delle attività sociali, ndr). Di settimana in settimana, alterniamo le aule, in base ai piatti che dobbiamo preparare, e lavoriamo a rotazione: nell’aula teatro, per esempio, 5 studenti per volta affiancano lo chef e preparano un piatto, che la settimana seguente tutti dovranno replicare nell’altro laboratorio.  Subito dopo la fase operativa, ci spostiamo nell’aula sensoriale, dove analizziamo il piatto”.

Gaia Zordan racconta: “Facciamo lezione nel suggestivo Sky Bar, all’ultimo piano della scuola, dal quale si può ammirare una meravigliosa vista del lago. Le postazioni sono attrezzate per svolgere le attività di mixology; qui il professore può mostrare agli studenti la preparazione di alcuni cocktail. Di fronte alle postazioni sono stati collocati i banchi per noi studenti. La seconda area è il laboratorio di sala: una stanza allestita proprio come la sala di un ristorante, munita di lavagna interattiva, per proiettare la disposizione dei tavoli o l’organizzazione della giornata. Qui di solito viene condotta l’esercitazione sulla mise en place e, sullo stesso piano, c’è l’aula dove si svolgono le lezioni di degustazione dei vini. La particolarità è che, spenta la luce principale, in ogni postazione si possono accendere dei Led, che, cambiando colore, portano lo studente a immergersi totalmente nell’esperienza. Infine, per i ragazzi del corso di sala, al piano terra c’è il “bar didattico”, perfettamente attrezzato, nel quale, a turno, prestano servizio di caffetteria.

Non può mancare una teca espositiva, ricca di tutte le preparazioni dolci e salate create dai ragazzi di cucina e messe a disposizione di tutti noi”.

 

Gioia Guazzoni, 3 anno indirizzo di cucina

Gaia Zordan, 3 anno indirizzo sala-bar