GLI AGROFARMACI

L’attenzione riservata agli alimenti sin dalla produzione delle materie prime pone l’Italia in una posizione di leadership a livello internazionale per la sicurezza alimentare. L’Italia è la culla della buona tavola grazie a una secolare tradizione enogastronomica che lega agricoltura, territorio e consumatori. Il cibo costituisce un aspetto fondamentale della cultura nazionale esprimendo identità e stili di vita, e la cucina è caratterizzata da una grande qualità.

 

 

Il nostro Paese è inoltre estremamente attento alla sicurezza alimentare, come ben si evince dalla relazione annuale dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui residui degli agrofarmaci. L’Efsa infatti, a seguito dell’esame di oltre 96 mila campioni raccolti nei 27 Stati membri dell’Unione, ha collocato il nostro Paese tra quelli con la minor percentuale di esemplari oltre i limiti, cifra nettamente inferiore a paragone di quella media degli altri Stati UE e ulteriormente in discesa rispetto agli anni precedenti.

L’Italia ha esaminato quasi il doppio dei campioni previsti dal programma di controllo UE su mele, cavoli cappuccio, lattuga, pesche, spinaci, fragole, pomodori, avena in chicchi, orzo in chicchi, vino, latte vaccino e grasso di maiale, e si contraddistingue rispetto agli altri Paesi europei sia per il maggior numero di controlli dei residui negli alimenti sia per la qualità dei risultati.

Si pensi che nel 2020 sono stati oltre 70 mila i controlli sulla salubrità degli alimenti condotti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali attraverso l’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari). Le notizie di reato sono state 159 e le contestazioni amministrative 4.119. Si sono sequestrati circa 22 milioni di kg di merce per un valore di oltre 21 milioni di euro.

La relazione dell’Efsa è motivo di grande orgoglio nazionale anche secondo Agrofarma, l’Associazione nazionale delle imprese produttrici di agrofarmaci costantemente impegnate nella ricerca scientifica e nell’innovazione al fine di sviluppare prodotti sempre più efficaci per la protezione delle colture e la tutela della salute dei consumatori e, al contempo, meno impattanti a livello ambientale. L’elevata professionalità degli agricoltori e dei tecnici italiani garantisce la sicurezza sulle nostre tavole e contribuisce a rendere i nostri prodotti tra i più apprezzati al mondo.

Il rigore nei controlli è garanzia di successo del Made in Italy nel mondo.

 

Daniela Mainini

info@anticontraffazione.org

www.centrostudigrandemilano.org

 

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