FRANCA RIZZI, UN’AMICA DI FAMIGLIA

Nel 1997 Franca Rizzi girava l’Italia per la trasmissione Sapori Italiani, in onda sul canale tematico Marcopolo: si parlava di folclore, natura, spettacolo e si concludeva con il piatto della tradizione. Tre anni più tardi nasce Alice TV e l’editore le affida una trasmissione di giardinaggio, Rosa e le altre. Intanto debutta Casa Alice, programma dedicato alla casa (arredamento, giardino, animali e cucina) che, dopo un primo anno di rodaggio con la storica presentatrice Rai Rosanna Vaudetti, viene giudicato dall’editore il format perfetto per Franca Rizzi: un appuntamento quotidiano che da allora lei conduce con immutato entusiasmo.

 

 

Franca Rizzi insieme allo chef Marco Valletta, che collabora con lei nella trasmissione Casa Alice.

 

 

Come si costruiscono le puntate?

 

In trasmissione c’è un cuoco, Marco Valletta, con noi da due anni, una persona davvero speciale, docente dell’Istituto alberghiero di Castelfranco Veneto. È lui che prepara i piatti. Casa Alice dura mezz’ora e subito dopo c’è Casa Alice Insieme, dedicata ai telespettatori che chiedono di partecipare per preparare una propria ricetta. Sono tantissimi, facciamo fatica ad accontentare tutti. Casa Alice Insieme è divisa in due parti, ciascuna riservata a un ospite e a una ricetta.

 

 

La gente apprezza?

 

Assolutamente si. Io lo capisco dai social. Per esempio, se c’è una replica si lamentano perché vorrebbero sempre puntate nuove. Questo vuol dire che seguono il programma con attenzione. Abbiamo telespettatori affezionati, diventiamo proprio parte della famiglia. È molto bello. Me ne accorgo anche andando in giro. Io sono timida e, quando la gente mi ferma, ancora non ci posso credere, mi emoziono. Eppure faccio questo lavoro da tantissimi anni. Alle volte esco e non mi trucco, penso: non è possibile che mi riconoscano, e invece… è una cosa davvero incredibile.

 

 

Quali sono gli orari di queste trasmissioni?

 

Casa Alice va in onda alla sera, alle 6 e mezza. Subito dopo inizia Casa Alice Insieme. Poi ci sono varie repliche, sia durante la giornata sia durante la notte… per chi per esempio ha avuto un bambino e si deve alzare per allattare, oppure per chi soffre d’insonnia.

 

 

Ci parli un po’ di lei

 

Ho 57 anni e faccio questo lavoro da tanto tempo. Avevo 16 anni neanche compiuti quando ho iniziato alla radio, il primo amore che non si scorda mai. Mi sono sposata giovanissima, anzi l’ho fatto due volte, sono recidiva. Ho 3 figli e continuo a vivere in Friuli, in campagna, con mamma e suocera in due piccole dépendance all’interno del nostro giardino. Mi piace Roma, ci vado per lavoro, ma poi preferisco tornare a casa.

 

 

 

 

Come si organizza?

 

Registriamo circa 10 puntate al giorno; a Casa Alice dedichiamo due giorni intensivi al mese per preparare 20 puntate, sabato e domenica vanno in onda le repliche. Casa Alice Insieme mi occupa per altri due giorni. Sono perciò in trasferta per 4 giorni al mese.

 

 

Come si fa con i tempi d’esecuzione delle ricette?

 

Abbiamo una cucina di servizio, curata da Fabio Campoli e Patrizia Forlin. Quando una ricetta richiede più tempo, preparano il piatto finito. In trasmissione facciamo vedere tutto il procedimento, dopo di che tiriamo fuori quello finito.

 

 

Lei in casa che tipo di alimentazione offre ai suoi familiari?

 

La figlia di 33 anni vive per conto suo, gli altri due praticano rugby. Se potessero, mangerebbero schifezze, visto che in genere hanno un buon sapore; però, essendo sportivi, stanno attenti… Il figlio più giovane non mangia la verdura cruda ma per quella cotta posso spaziare.

 

 

Non vi è mai venuta l’idea di fare un orticello?

 

Mio marito ci sta pensando. Intanto si occupa di galline: le acquista e le fa anche nascere. Abbiamo le incubatrici dove mettere le uova. Adesso, per esempio, ho un’incubatrice in lavanderia perché deve stare al caldo e ogni tanto vado a controllare se nascono i pulcini. Si calcola quando mettere nell’incubatrice le uova sapendo che devono nascere in un certo periodo…  Sono nati anche i pulcini della gallina padovana, con questo bel ciuffetto… e poi come fai? Ti affezioni.

 

 

Avete anche un gallo?

 

Oh mica uno solo, ne abbiamo molti che cantano a ogni ora. Non è vero che il gallo canta all’alba, canta a qualsiasi ora del giorno e della notte.

 

 

E per quello che riguarda le sue personali capacità in cucina?

 

Quando mi sono sposata la prima volta, a ventun anni, non sapevo fare niente, però ho sposato un uomo con una mamma davvero molto brava. E lei mi ha insegnato. Poi, a Casa Alice, ho conosciuto un sacco di cuochi, ognuno con la propria tecnica e le proprie ricette e ho imparato veramente tante cose.

 

 

Qual è il suo piatto più apprezzato?

 

Mi riescono molto bene gli spaghetti alla busara, con scampi e pomodoro, e altrettanto bene mi riesce il frico che è un nostro piatto tipico friulano, con formaggio Montasio fuso di tre diverse stagionature (fresco di 2 mesi, poi di 6 e poi di 12) mescolate insieme. Aggiungo le patate e io ci metto anche la cipolla. Quello friulano è un mangiare molto semplice ma gustoso.

 

Vien da dire, semplice e gustoso proprio come lei!

 

Paola Chessa Pietroboni

 

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