Il Centro Internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione è nato a Perugia oltre vent’anni fa. Nella bellissima Umbria, tra colline e architetture gotiche, dal 1996 i giovani che sognano di lavorare in ambito enogastronomico, hanno una casa: stiamo parlando dell’Università dei Sapori, aperta anche ai professionisti e agli imprenditori del settore Ho.Re.Ca (Hotellerie, Restaurant, Café) che desiderano arricchire le proprie competenze, oltre che agli appassionati di cibo e dintorni. Una “scuola” dedicata al mondo dell’Alimentazione e dell’Ospitalità – in continuo dialogo con le imprese – in cui acquisire competenze professionali ma anche respirare cultura.

Il nome evoca l’alta qualità dell’offerta formativa proposta. Non si tratta tuttavia di un Ateneo, bensì – come chiarisce il sottotitolo – di un Centro Internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione, nato per volontà di Confcommercio Umbria, capace di accompagnare la crescita professionale sia di allievi appena diplomati – aspiranti cuochi, pasticceri, gelatieri, addetti alla sala, barman – che di professionisti affermati consapevoli della necessità costante di aggiornarsi e acquisire nuove competenze.
“L’Università dei Sapori”, ci racconta il Presidente Anna Rita Fioroni, “è nata dall’intuizione di alcuni imprenditori di Confcommercio, che hanno deciso di dare vita a una realtà che rispondesse alla domanda crescente di professionisti qualificati nei diversi settori dell’alimentazione: in primis quello della distribuzione alimentare, ma anche quello della ristorazione, dell’Ho.Re.Ca e della cucina in genere”.
Il contatto diretto e continuo con imprese attive in tutti gli ambiti della filiera agroalimentare, dalla produzione primaria fino alla distribuzione, ha permesso all’Università dei Sapori di presentare un’offerta formativa molto diversificata.
I corsi proposti, aperti a tutti, sono tantissimi: dai più classici (“maestro cioccolatiere” e “pizzaiolo”) ai più particolari (“addetto qualificato alla lavorazione delle carni” o “addetto alle vendite food”). A frequentarli sono studenti e professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Il programma formativo è pensato in modo da consentire un’educazione professionale completa e spazia quindi da approfondimenti sulle caratteristiche di ogni produzione territoriale alle tecniche di lavorazione dei prodotti, dalla corretta gestione organizzativa ed economica di sistemi ristorativi semplici e complessi agli aspetti di relazione con il pubblico.
[vc_row][vc_column]
“Queste competenze” ci dice Anna Rita Fioroni “sono indispensabili anche per le figure professionali che lavorano nel mondo del turismo. E oggi il turismo enogastronomico è una leva competitiva fondamentale per il nostro territorio”.
Gli obiettivi dell’Università dei Sapori sono molteplici: informare sulle nuove tecniche e tecnologie per elevare il livello qualitativo del personale in formazione; definire standard di qualità e tipicità degli operatori del settore – rendendo possibile la certificazione delle competenze professionali – ma anche educare a una corretta e sana alimentazione; valorizzare le produzioni tipiche locali e le eccellenze agroalimentari Made in Italy –promuovendone la commercializzazione – e offrire consulenza e assistenza a nuove attività imprenditoriali del settore dell’alimentazione.
Il fiore all’occhiello del Centro è la Scuola Italiana di Gelateria, “l’unica realtà nel panorama nazionale e internazionale”, ci spiega Anna Rita, “che ha l’obiettivo di qualificare nuovi artigiani gelatieri permettendo loro di raggiungere una propria autonomia sia come professionisti del settore sia come imprenditori”.
Completa il quadro della vastissima offerta formativa la Wine School, una scuola nella scuola, dedicata a professionisti e amatori del vino e dell’intero settore beverage. Anche in questo caso i corsi proposti sono vari: si va dal semplice avvicinamento alla birra, o al vino, a effettivi percorsi per diventare sommelier.
Insomma, non manca nulla, o così potrebbe sembrare. In realtà, in pentola bollono tante nuove idee.

“Uno dei progetti che ci sta più a cuore”, ci racconta ancora Anna Rita Fioroni, “è l’apertura di un nuovo Centro di Formazione a Broni, in Lombardia. Siamo quasi pronti. Il nostro desiderio è, alla luce dell’esperienza fatta a Perugia e vista la diversa collocazione territoriale, di puntare sull’aspetto dell’ospitalità, dell’alta qualificazione, e soprattutto dell’internazionalizzazione. Cercando ovviamente di promuovere il contesto e il Made in Italy”.
Ci riproponiamo di andare a trovarli molto presto e torneremo a raccontarvi di questa realtà.
Marta Pietroboni





