FIERA MILLENARIA DI GONZAGA

 

 

 

Abbiamo incontrato all’anteprima milanese di Fiera Millenaria i protagonisti che ritroveremo a settembre a Gonzaga.

Quest’anno la Millenaria, la manifestazione agricola più longeva d’Italia, celebra un importante traguardo, quello dei suoi primi 500 anni di vita.

A raccontare la manifestazione è Giovanni Sala, Presidente di Millenaria.

“Fiera Millenaria ha alle spalle un passato ricco di storia, nasce coi Gonzaga, ma ci sono tracce che riportano fino all’anno 1000, è la più antica fiera d’Italia. Oggi è una società partecipata dal comune di Gonzaga, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Mantova e ha come missione la valorizzazione del territorio attraverso la promozione della cultura legata ai suoi prodotti, come avviene per le nostre due grandi DOP il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. Siamo l’unica provincia in Italia a vantare due eccellenze che hanno come confine geografico il fiume PO: alla sua sinistra si produce il Grana, alla sua destra il Parmigiano. Formaggi magistralmente interpretati lo scorso anno dallo chef Simone Rugiati, che da tre anni condivide con noi gli obiettivi di mantenere vive le nostre migliori tradizioni agroalimentari reinterpretandole con nuove ricette”.

E se è d’obbligo scoprire le differenze tra le due grandi DOP nei momenti culturali dedicati in fiera, quest’anno Millenaria porta in scena  le eccellenze nascoste del territorio, piatti e prodotti legati a particolari ricorrenze del passato che rivivono solo nel periodo della  fiera.

“Altro elemento di novità: 5 prodotti tradizionali lombardi riconosciuti dalla Regione Lombardia che Simone Rugiati coniugherà in un piatto tradizionale lombardo dedicato a Mantova in cui il Grana Padano dei Prati Stabili sarà protagonista indiscusso. Il Parmigiano Reggiano, invece, grazie ad un giovane chef mantovano  verrà abbinato alle erbe spontanee per riportare in vita quella cultura contadina che recita un mantra ancora attuale – quello che si raccoglie si mangia, quello he si produce si vende- in sintesi, una grande filosofia di vita”.

E a proposito di produzione abbiamo scoperto un’eccellenza nell’eccellenza: Il Grana Padano dei Prati Stabili della Valle del Mincio, prodotto in una piccola porzione del territorio mantovano che si estende su cinque comuni che producono il foraggio per l’alimentazione delle vacche da latte su prati stabili secolari, irrigati con il sistema a scorrimento e concimati in modo naturale favorendo la crescita del foraggio in modo  spontaneo.

 

 

 

Stefano Pezzini, capofila del progetto di “Valorizzazione del Territorio dei Prati Stabili” ci ha portato a scoprire questo ritorno ad un’antica tecnica agricola.

“I Prati Stabili non vengono arati, concimati e seminati. La propagazione dei semi è lasciata agli insetti, al vento e all’acqua. La concimazione è solo basata sulle deiezioni degli animali. I Prati Stabili rappresentano bene la biodiversità vegetale con la presenza di 60 specie erbacee per metro quadrato.

Il  loro foraggio ha diverse caratteristiche in funzione del periodo dello sfalcio perché la stagionalità privilegia alcune essenze rispetto ad altre. Il primo sfalcio di maggio presenta un fieno più strutturato, ricco di fibre, mentre nei tagli successivi c’è una dominante proteica. La combinazione dei diversi sfalci dà completezza al fieno dato all’animale e le varie essenze trasmettono le loro componenti volatili che si trasferiscono nel latte e vengono esaltate durante il periodo di stagionatura.  Nel Grana Padano dei Prati Stabili non ci sono additivi e coadiuvanti alimentari per questo si avvicina di più ad un Parmigiano Reggiano per caratteristiche nutrizionali, anche se con una componente di grasso più bassa”.  

Tante storie di terra mantovana a Millenaria, dove alla cultura popolare contadina si affiancano anche esempi di innovazione come quello legato all’elicicoltura rappresentato da Donatella Veroni, pioniera nella lavorazione e utilizzo del secreto di chiocciola  nei prodotti dermocosmetici di nuova generazione. Gli  allevamenti biologici di lumache la affiancano nella sua ricerca che ha portato ad un processo di estrazione naturale del secreto nel totale rispetto del benessere animale. La sua esperienza verrà illustrata nella due giorni di  Convegno Internazionale di Elicicoltura dove si parlerà di applicazioni alimentari, cosmetiche  e veterinarie dedicate a questa antica tecnica di allevamento.

E se il cibo è fonte di nuovi stimoli  se gestito in modo consapevole, allora Millenaria è una fiera da non perdere per scoprire e degustare quanto di meglio un territorio può offrire.

Fiera Millenaria Gonzaga (MN) 1-9 settembre 2018

Millenaria in numeri:

100.000 presenze

500 espositori

90 ore di apertura al pubblico

1.000 addetti

130 eventi in programma

Marina Villa