EUROPA TRA ABBONDANZA E POVERTÀ

Mentre in altre parti del mondo si fa la fame nell’Unione europea si distruggono ogni anno 89 milioni di tonnellate di alimenti. Ognuno di noi butta annualmente 179 chili di cibo. Uno spreco immorale che, se non verranno presi provvedimenti, entro il 2020 raggiungerà la cifra di 126 milioni di tonnellate.
Sono questi i numeri chiave che al Parlamento europeo a Strasburgo abbiamo voluto mettere nero su bianco in una risoluzione approvata a larga maggioranza, grazie soprattutto all’impegno degli eurodeputati Socialisti e Democratici, in occasione dell’apertura di Expo.

 

 

 


Il successo dell’evento che ha richiamato a Milano milioni di visitatori per riflettere sull’importanza del cibo deve essere un’occasione per mobilitare l’Europa contro lo spreco alimentare e per continuare la battaglia con coerenza anche quando i padiglioni dell’Expo chiuderanno i battenti. Per questo nella risoluzione abbiamo chiesto alla Commissione europea di incoraggiare gli Stati membri a prendere provvedimenti contro lo spreco di cibo a tutti i livelli della catena di approvvigionamento e di stabilire obiettivi ambiziosi e vincolanti. Allo stesso tempo bisogna continuare a mobilitare e a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, come stiamo facendo oggi con Expo, designando il 2016 
Anno europeo contro lo spreco alimentare.


La questione è mondiale, non soltanto europea, ma l’Ue può avere un ruolo guida. Al momento si stima che la crescita della popolazione mondiale richiederà un aumento del 70% dell’offerta alimentare entro il 2050, eppure il 30% del cibo di tutto il mondo viene buttato o sprecato. Tutto questo mentre 898 milioni di persone sono sottoalimentate e patiscono la fame e un altro 1,4 miliardo di persone, è in sovrappeso. Ridurre lo spreco alimentare è una questione urgente che riguarda la giustizia sociale, ma anche l’ambiente. Produrre più cibo di quanto consumiamo comporta un peso insostenibile su un pianeta sempre più affollato e le cui risorse sono in via di esaurimento. Basti pensare che mentre la scarsità delle risorse idriche è un problema sempre più diffuso, per produrre un solo chilo di manzo servono 15.500 litri di acqua. Dobbiamo  tenere presente ogni giorno che quando buttiamo via il cibo sprechiamo anche le risorse di energia, acqua e terra utilizzate per produrlo.

 

Patrizia Toia