Alla Rete nazionale degli istituti agrari aderiscono oggi 300 realtà didattiche. Guidata da Patrizia Marini, per molti anni dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni, oggi membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, la Rete ha tra i suoi obiettivi quello di supportare, promuovere e realizzare progetti sia nei singoli istituti sia a livello nazionale. A tal fine è necessario disporre di persone adeguatamente preparate.

Sul tavolo ci sono dossier importanti: in primo luogo l’intesa con il Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’economia agraria, il principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari. È stato appena siglato un protocollo per definire in modo ampio i confini della collaborazione e orientare i giovani verso un’agricoltura basata su modelli di impresa innovativi e competitivi.
In occasione della firma, si sono inaugurati la segreteria tecnica della Rete e il primo “Agrifood Innovation Hub”, un luogo di promozione di percorsi educativi che sostengono la partecipazione a bandi di ricerca e sviluppo, oltre all’organizzazione di momenti di incontro e confronto. La volontà è quella di aprire le sedi del Crea, presenti in tutto il territorio nazionale, agli istituti agrari per coinvolgere i giovani studenti in attività sperimentali, laboratoriali e pratiche sul campo insieme ai ricercatori.
Poi, nell’ambito del piano di valorizzazione delle eccellenze voluto dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, è stato già presentato il catalogo “Made in MIM” (l’acronimo sta per Ministero dell’Istruzione e del Merito), per far conoscere prodotti di alta qualità come oli, vini e marmellate, realizzati dagli studenti degli Istituti Agrari e Alberghieri italiani, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze della formazione professionale e promuovere il “Made in Italy” nel mondo. Ne sono stati selezionati per primi 77, coltivati, trasformati e confezionati nelle aziende annesse agli istituti agrari. Valorizzare le eccellenze formative anche sotto il profilo della qualità dei risultati mira a favorirne la commercializzazione. Sono già stati sottoscritti i primi accordi con partner importanti come Campagna Amica e Coldiretti, Federdistribuzione e Sogemi, la società che gestisce i mercati agroalimentari di Milano. Allo studio un canale per le vendite online, con un magazzino virtuale comune.
La redazione
