DANIMARCA

Immersa nella natura incontaminata, tra piste ciclabili, locali jazz e casette colorate, la Danimarca, con la bandiera più antica del mondo, è tanto radicata alle sue origini quanto spinta verso il futuro. La cultura gastronomica danese è lo specchio della sua tradizione più profonda. La cucina è attenta alla stagionalità e alla provenienza degli ingredienti, con ricette semplici e caloriche per resistere alle temperature sottozero.

 

 

Sveglia! È ora di alzarsi!

Nei caffè illuminati con lampade anni ’50, ci si può rilassare sorseggiando un caffè accompagnato da un burroso e appiccicoso weinerbrød (pane di Vienna), originario del 1850, quando, in seguito a uno sciopero dei fornai danesi, gli austriaci portarono con loro la ricetta di questa brioche. Le varietà più classiche e amate sono lo spandauer, un anello di impasto sfogliato e croccante con all’interno crema alla vaniglia, e il danish kanelsnegle, una spirale ripiena di burro, zucchero e cannella tradizionalmente mangiata di mercoledì, il “Wednesday snails”, le lumache del mercoledì.

Oltre a questi dolcetti, per la colazione è tradizione mangiare l’øllebrød, un antico porridge preparato con pane di segale, birra, scorze di limone e un po’ di zucchero o miele, e il rugbrød med ost, una fetta di pane di segale con formaggio, servito con un uovo sodo o marmellata. Per una colazione veloce, invece, nelle panetterie dove si sforna pane con i grani delle campagne danesi un gran classico è un panino con burro e formaggio.

 

 

A tavola! È pronto!

I gelidi inverni hanno costretto il popolo danese a sviluppare l’arte dell’essicazione, dell’affumicatura e della conservazione sottaceto. Un esempio le aringhe servite con salsa al curry o una marinata al cognac.  Nei locali tipici potrete gustare i piatti dell’autentica tradizione. Iniziate con le tartelletter, le tartine ripiene di pollo, funghi e panna, e proseguite con lo stegt flæsk, il piatto nazionale, composto da fette di pancetta di maiale fritte e croccanti, servite con salsa al prezzemolo e patate bollite, il brændende kærlighed, un purè di patate con cipolle fritte e pancetta, oppure il flæskesteg, l’arrosto di maiale.

Dedicate un po’ di tempo a scoprire i formaggi tipici come il Danablu (detto anche “blu danese”) e quelli che vengono fatti maturare all’aria del Mare del Nord come il Vesterhavost; poi andate a nord dello Jutland per le selvagge ostriche di Limfjord, le più prelibate al mondo.

Accanto a rinomati ristoranti stellati, sui pølsevogn, i “sausage wagon” che punteggiano le strade delle città, l’orgoglio della Danimarca rimane il famoso hot dog con salsiccia di maiale arrostita, avvolta nel bacon o bollita, e condito con mostarda, ketchup, remoulade, cipolle e sottaceti. Altro piatto tipico le polpette danesi, preparate con macinato di manzo e maiale, fritte nel burro, solitamente accompagnate da patate e salse oppure messe sui celebri smørrebrøds, i tipici sandwich aperti.

 

 

Auguri! I piatti della festa

Il rødgrød med fløde è un mix di frutti rossi estivi stufati accompagnato da panna montata; i romkugler sono invece i tartufi al cioccolato e rum e gli aebleskiver, uno dei dolci più antichi, sono le frittelle tipiche della cena di Natale, servite con marmellata e zucchero a velo e accompagnati dal tradizionale Gløgg, un vino caldo speziato con pezzetti di mandorle e uva passa. Il giorno del compleanno viene festeggiato con la lagkage, una torta a strati di pan di Spagna, crema e frutta.

 

 

Zibaldone delle curiosità

Uno tra i cibi preferiti dai danesi è lo smørrebrød: una fetta di pane di segale, compatta e leggermente acidula che fornisce la base imburrata ai più svariati ingredienti come pesce fritto o in salamoia, carne, uova, insalate, a cui si aggiungono salse e guarnizioni di erbe profumate. Gli smørrebrød nacquero, pare, nel XIX secolo grazie ai contadini scandinavi che la sera si preparavano il pranzo per il giorno successivo con gli avanzi della cena, utilizzando come piatto una fetta di pane che poi avrebbero buttato. Solo tempo dopo, il pane, che rimaneva intriso di tutto il condimento, venne esaltato nel famoso open sandwich.

 

Birra e snaps

I pasti vengono accompagnati da una birra e, al termine, con un bicchiere di snaps, la tipica acquavite. La storia brassicola in Danimarca è molto importante: Carl Jacobsen creò nel 1882 la Ny (Nuova) Carlsberg ma l’originale società produttrice di birra – Carlsberg – era stata fondata da suo padre, Jacob Christian Jacobsen, nel 1847. A oggi, i birrifici artigianali del Paese scandinavo sono più di duecento.

 

La New Nordic Cuisine

La tradizione gastronomica danese ha continuato a evolversi diventando avanguardia pura e ispirazione per gli chef di tutto il mondo. La New Nordic Cuisine, creata nel 2004 dal genio di René Redzepi insieme a un gruppo di chef danesi, coniuga una cucina fresca, genuina e sostenibile utilizzando ingredienti locali e stagionali, con tecniche innovative, realizzando piatti che uniscono la filosofia della tradizione con quella della sperimentazione.

 

La redazione

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