CUSTODI DEL GUSTO ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI RIOLO TERME

Le erbe del Giardino di Casola Valsenio. Nel cuore della Romagna, a pochi chilometri dal nostro Istituto, si trova il Giardino delle Erbe Officinali di Casola Valsenio, istituito nel 1938 con l’intento di insegnare la coltivazione, il trattamento e soprattutto la conservazione delle piante aromatiche e medicinali. Oggi, il Giardino rappresenta non solo un luogo di apprendimento, ma anche un punto di riferimento per la tutela di un patrimonio botanico che affonda le sue radici nella storia romagnola. E il nostro Istituto, impegnato a mantenere vive le tradizioni gastronomiche, offre ogni anno a studenti provenienti da tutta Italia, oltre che da Cannes e da Limoges, la possibilità di partecipare a una competizione culinaria nel corso della quale gli allievi sono chiamati a realizzare piatti al cui centro ci siano le erbe officinali. La competizione promuove l’utilizzo di ingredienti locali e naturali, così da esaltare i sapori autentici del nostro territorio. Ogni anno, una giuria seleziona il piatto migliore, premiando l’originalità e la valorizzazione delle tradizioni.

 

 

L’Istituto di Riolo Terme gioca un ruolo fondamentale nel mantenere vive le ricette tipiche come, per esempio, la “torta della nonna” romagnola, un dolce che sta rischiando di perdersi. La sua preparazione richiede tempo e pazienza. La base è di pasta frolla croccante e il ripieno di crema pasticcera arricchita con pinoli: un dolce che, nella sua semplicità, racconta le storie di una Romagna popolare e sincera.

Oggi, però, questa ricetta rischia di essere dimenticata. Con il ritmo frenetico della vita e il ricorso, frequente, a cibi pronti o a dolci confezionati, molti giovani non conoscono più il suo processo di allestimento. Le mani che impastano la frolla, il tempo, l’amore e l’attenzione che si dedicano alla creazione della crema pasticcera, sono gesti che si stanno perdendo.

Ma questo potrebbe tornare a essere il dolce che segna le occasioni speciali.

L’Emilia-Romagna è, come moltissime zone d’Italia, terra ricca di tradizioni; ricordiamo per esempio quelle artigianali legate alla ceramica e ai tessuti, che raccontano un’arte affinata lungo i secoli, o quelle artistiche, che vivono nella musica e nel teatro e che rafforzano il legame con la storia e la comunità. È dunque proprio attraverso iniziative preziose come quelle promosse dal Giardino delle Erbe Officinali e dalla nostra scuola che possiamo continuare a mantenere viva la nostra storia e la nostra identità.

 

Noemi Giglio

(V anno, indirizzo accoglienza turistica)