Siamo vittime da alcuni anni di una vera e propria mania per l’alimentazione “naturale”, guidata però da idee non molto chiare. Opinione diffusa è che l’intervento dell’uomo su coltivazioni, lavorazione e trasformazione del cibo sia dannoso, che la chimica rovini il prodotto invece di proteggerlo. Sembra insomma si stia dimenticando che l’intervento umano sulle specie vegetali è antico quanto l’invenzione dell’agricoltura stessa.

Ecco allora che per fare un po’ di chiarezza, gli autori di questo libro hanno deciso di farci ripercorrere alcune tappe della storia dell’uomo e dell’alimentazione – dei cibi come li conosciamo – portandoci a riflettere, attraverso una serie di domande – sul vero significato di alcune parole, modi operandi, questioni di cui sentiamo parlare e leggiamo ogni giorno, aiutandoci a sviluppare una nostra, motivata, opinione sul tema.
Siete sicuri ad esempio che il colore “naturale” delle carote sia l’arancione? O che il riso che comprate sia veramente biologico? E poi: esiste sul serio una patologia chiamata “sensibilità al glutine”?
di Dario Bressani e Beatrice Mautino, ed. Rizzoli, Milano 2016
