CONSUMO SOSTENIBILE NELL’ERA DELL’ABBONDANZA

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

A Lodi, al Parco Tecnologico Padano, è stata allestita una postazione dimostrativa per conoscere “in campo” alcune possibili risposte alla sfida della sostenibilità alimentare. Il progetto, nato dalla collaborazione tra settore privato, mondo della ricerca e istituzioni del territorio lodigiano, non trascura il tema degli  sprechi alimentari. In settembre, grazie alla provocazione di Davide Ederle del Parco Tecnologico Padano e di Forrest Innovations, questo problema è stato affrontato in modo originale.

 

 

??????????????????????

 

 

Dal gioco di ruolo…

 

Invitata a un appuntamento per il pranzo/tavola rotonda, sono stata ricevuta in una sala con un enorme tavolo apparecchiato solo per quattro. All’ingresso mi consegnano un passaporto che mi permette di diventare Boahinmaa Awo, 24 anni, sposata con un figlio, residente a Tamale City, in Ghana. Il gioco di ruolo comincia adesso per me e per tutti gli altri ospiti a cui è stata data una nuova identità. Rappresentiamo i poveri del mondo. Ovviamente siamo esclusi dalla tavola dei ricchi che nel frattempo viene riempita da un numero infinito di  piatti, tutti rigorosamente vegetariani (un anticipo sulle nuove tendenze di sostenibilità ambientale). Sulla nostra, invece, solo acqua e ciotole di riso.

Bravi, avete colpito al cuore. Noi ci sentiamo frustrati per essere spettatori impotenti di quella tavolata dove pochi possono permettersi il lusso di avanzare un cibo che non sono nemmeno in grado di condividere mentre i ricchi cominciano a dare qualche segno di imbarazzo. E poi i ricchi ci invitano alla loro tavola e, cosa c’è di meglio del potere socializzante del cibo per far nascere nuove idee?

 

 

… alla realtà

 

Noi abitanti dei Paesi ricchi che ruolo vogliamo avere?  Impariamo le buone pratiche quotidiane, dalla lista della spesa ai metodi di conservazione per evitare gli sprechi, dal cucinare quanto basta al reinventare nuovi piatti con gli avanzi. Usiamo l’approccio bottom-up: educhiamo i bambini ancora in età prescolare a preferire il cibo sano al “cibo spazzatura” e trasmettiamo il rispetto del cibo e i principi di una sana alimentazione. La spinta parte dal basso, attraverso la formazione negli asili e nelle scuole perché i piccoli insegnino ai grandi. Solo una nuova più diffusa sensibilità potrà iniziare a cambiare il mondo, a partire anche dal cibo.  

 

E gli avanzi della tavola dei ricchi alla quale siamo stati invitati?  Niente è andato sprecato: ogni invitato ha potuto raccoglierli in vaschette di alluminio da portare a casa. Come dire, un doggy bag da umani. 

Marina Villa

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]

 

Iscriviti alla nostra newsletter e resta aggiornato
sul mondo del cibo.