COMPETITIVI CON POCA SPESA

Care imprese ecco come essere competitive con poca spesa. Un’interessante possibilità da tenere presente, aperta a tutte le forme d’impresa e a tutti i settori produttivi italiani che abbiano almeno un dipendente. Si tratta dei Fondi Paritetici Interprofessionali, organi che erogano risorse per la formazione e l’aggiornamento delle lavoratrici e dei lavoratori e che aiutano a rendere competitiva l’impresa. Ne sapete già qualcosa? Li avete usati? Se no, leggete!

 

 

formazione

Cosa sono i Fondi Interprofessionali

Sono organismi bilaterali, gestiti pariteticamente dalle rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori, senza fini di lucro. Promuovono lo sviluppo della Formazione Continua per le persone occupate, in modo da sviluppare le loro conoscenze e competenze professionali in coerenza con i mutamenti del mondo del lavoro e in stretta connessione con l’innovazione tecnologica e organizzativa del processo produttivo. E quindi la Formazione Continua, ricorda l’ISFOL  , “… è volta a mantenere le condizioni di occupabilità lungo il corso della vita e a migliorare la capacità di adattamento dei lavoratori”.

I Fondi (nati nel 2003) sovraintendono a un uso efficace delle risorse dedicate per legge alla formazione: il cosiddetto contributo dello 0,30%, che ogni azienda trattiene sulla busta paga di ciascun lavoratore e che viene  versato all’Inps sulla base dell’assicurazione obbligatoria contro la   disoccupazione involontaria. L’adesione ai Fondi consente alle imprese di intervenire sulla gestione delle risorse riservate alla formazione, autorizzando l’Inps a versare i contributi al Fondo prescelto per la formazione dei propri dipendenti. Insomma sono le imprese che decidono come e quando utilizzare le risorse per la Formazione Continua e non il sistema pubblico. È un particolare di non poco conto.

 

I vantaggi dei Fondi e come aderire

I Fondi costruiscono la propria offerta sui reali fabbisogni di sviluppo delle imprese associate. Naturalmente, le modalità di offerta si differenziano da Fondo a Fondo, poiché ciascuno è dotato, in modo autonomo, di una propria struttura.  È poi il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che svolge – oltre i compiti di vigilanza e di controllo – una funzione strategica di monitoraggio delle attività finanziate.

Da ultimo, senza entrare nei tecnicismi, ricordo che per aderire a un Fondo esistono dei software (commerciali o scaricabili dal sito dell’Inps), a disposizione di chi si occupa della contabilizzazione delle buste paga dei lavoratori dell’azienda.

L’adesione ai Fondi è semplice, gratuita, può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, si rinnova automaticamente e si può revocare quando si vuole.  Insomma converrebbe aderire, voi che ne dite?

 

Cinzia Maddaloni

 

 

 

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