Il colpevole è il rubinetto. E, quando c’è, il complice è il rompigetto. Sono entrambi possibili veicoli di contaminazioni se non stiamo attenti a toccarli solo con spazzoline e spugnette pulite. Diverse da quelle che usiamo per esempio per passare tavoli o stoviglie sulle quali hanno passeggiato i germi di uova o carni crude.

Questa è l’unica precauzione che bisogna adottare se si decide di utilizzare l’acqua di casa. Che è economica, in tutta Italia e in particolare a Milano, comoda e sana. Anche il confronto con diversi campioni di acque minerali gioca a favore dell’acqua ‘del sindaco’, come viene spesso definita l’acqua pubblica: nel senso che qualitativamente le due, acqua minerale e acqua del rubinetto, se la giocano ma il risparmio di soldi e di fatica (e d’inquinamento da plastica) è tutto a favore della seconda. Le prime, in compenso, contengono minerali in proporzioni diverse le une dalle altre e sono quindi adatte a persone con esigenze diverse. L’acqua di casa, soprattutto d’estate quando viene immesso più cloro per disinfettare, può avere un sapore leggermente spiacevole: basta mezz’ora di decantazione in bottiglia, meglio se in frigorifero, e il problema è risolto.
Fonte: www.corriere.it
