CIBI E BEVANDE AL MICROSCOPIO

È ormai assodato, l’immagine (image in inglese) è la protagonista assoluta del nostro tempo e in ogni campo della vita quotidiana, scienza inclusa. Il recente convegno organizzato a Milano dall’Istituto Lombardo ha addirittura messo al centro proprio le tecniche di imaging, vale a dire microscopia ottica ed elettronica, Risonanza Magnetica nucleare (RM), Tomografia Computerizzata a raggi X (TC) e ultrasonografia, per conoscere meglio e più a fondo (è il caso di dirlo) gli alimenti di origine animale e vegetale.

 

 

Foto di Brooke Lark

 

Come consumatori oggi avvertiamo sempre più l’esigenza che venga valutata e garantita in modo preciso la qualità e la salubrità dei nostri cibi, e queste tecniche, non distruttive, rappresentano strumenti efficacissimi per stabilire le caratteristiche nutrizionali degli alimenti e la correttezza delle procedure seguite nella loro trasformazione e conservazione, nella prospettiva di una sempre più rigorosa sicurezza alimentare.

 

 

Oltre l’apparenza

 

Al convegno sono state presentate le ricerche di 3 università italiane (Milano, Urbino, Verona) per migliorare la conoscenza di prodotti alimentari di largo consumo.

Silvia Modina (Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare, Università degli Studi di Milano) ha per esempio focalizzato l’utilizzo del bio-imaging sugli alimenti di origine animale, aiutandoci addirittura a riconoscere la specie di provenienza di alcuni tranci di pesce, all’apparenza molto simili.  Utilizzando la RM, la sua ricerca ha dimostrato che è possibile distinguere i tranci di Pesce spada (Xiphias gladius) da quelli di Smeriglio o mako (Isurus oxyrhincus) mediante identificazione del muscolo di Vogt, molto diverso tra le due specie. La RM pertanto si è rivelata un valido strumento per tutelare l’elevata qualità del prodotto ittico, limitando possibili frodi commerciali.

 

 

Foto di Zoltan Tasi

 

 

Paolino Ninfali (Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Università degli Studi di Urbino) ha invece indagato le caratteristiche strutturali delle cariossidi (i chicchi) di diversi cereali per ricavare informazioni utili a supportarne la tecnologia di trasformazione, nonché il valore nutrizionale dei prodotti da essi derivati.

Altri studi altrettanto interessanti con le tecniche di imaging sono stati svolti sulle uve per la produzione dell’ Amarone e sui componenti del latte e le loro interazioni dovute ai trattamenti tecnologici.

Carmen Rando
carmen.rando@cibiexpo.it

 

L’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere

 

Creato da Napoleone nel 1797 con il compito di “raccogliere le scoperte e perfezionare le arti e le scienze”, fu punto d’incontro per le personalità più illustri del momento, sia nel campo delle scienze che delle lettere e delle arti: Alessandro Volta (ne fu anche il primo presidente nel 1803), Antonio Scarpa, Barnaba Oriani, Vincenzo Monti e altri. Negli anni a seguire ha accolto studiosi e scienziati da Alessandro Manzoni, a Carlo Cattaneo, a Giovanni Schiaparelli, Camillo Golgi, Giosuè Carducci, Giulio Natta, Eugenio Montale… In poco più di due secoli i soci hanno contribuito alle attività dell’Accademia sia con la pubblicazione di ricerche originali e inedite, sia incentivando le scoperte attraverso concorsi e premi.

Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere
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