CHIKU’

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A Scampia, da un paio di settimane (17 novembre 2014), c’è una bella novità: si chiama Chikù ed è il primo ristorante italo-romani italiano. Il progetto si deve all’intraprendenza e al talento culinario delle donne napoletane e romnì* de La Kumpania – un’impresa sociale fondata un anno fa dall’Associazione “Chi rom…e chi no” e già vincitrice di due premi di innovazione sociale. L’idea, unire gastronomialotta alle discriminazioni.

 

 

Chiku

 

 

Ospitato negli spazi superiori dell’Auditorium, il ristorante si affaccia sulla villa comunale di Scampia e fonde bene – là dove da anni convivono con più o meno disagi le due culture – le tradizioni gastronomiche napoletane con le specialità romanì. L’amalgama dà vita a pranzi, cene, catering, buffet e corsi di cucina, con profumi allo stesso tempo esotici e di casa: carne fritta con burro e pancetta, peperoni che accompagnano il riso, torte salate con verdure e ricotta, zucca e risotti

Le materie prime sono scelte con cura e la ricerca culinaria non manca. 

*Trattandosi di donne, romnì e non rom (traducibile con maschio, marito, genericamente uomo) come ci ricorda Guido Ceronetti in un articolo di Repubblica uscito il 28 novembre 2014

 

 

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