CANDIDO ORTIZ

Una storia di cibo e redenzione, di vita e rinascita, di sacrifici e successo. E sembra proprio un racconto natalizio la vita di Candido Ortiz, 60 anni e proprietario de El Sabor Del Café, ristorante di Jersey City. Di origini dominicane, il protagonista viveva a Union City, dove conduceva una bella vita, alla guida di macchine di lusso, fino a quando, a 26 anni, fu arrestato per spaccio di stupefacenti e armi.

 

 

 

 

Fu condannato dalla Corte Federale nel dicembre 1991, insieme ad altre 21 persone. La prima pena inflitta per i suoi reati fu di 49 anni e 6 mesi, poco dopo ridotta a 44 anni. Una volta dietro le sbarre, si impegnò per ottenere il diploma di scuola superiore e imparò da un cuoco l’arte culinaria con grande serietà, ottenendo attestati per trasformare la sua passione in una vera professione.

 

In carcere si ritrovò presto capo cuoco di una squadra di una ventina di detenuti impegnati a preparare ogni giorno i pasti per circa 2.500 tra prigionieri, secondini e personale del penitenziario. Poi, nell’agosto 2016 accadde il miracolo: Obama commutò la sua pena e gli concedette la grazia. “In quanti possono dire di essere stati perdonati dal presidente degli Stati Uniti?”, ci dice ridendo. La pena fu infatti ridotta da Obama durante il suo secondo mandato, che prevedeva il reinserimento sociale per gli ex prigionieri colpevoli di reati non violenti.

 

“Quando fui informato di aver ottenuto la grazia, piansi a lungo… Ero pieno di gratitudine, pronto a cominciare una nuova vita! Con la sua clemenza ottenni la grazia… una manna dal cielo che accade a un carcerato su 50 milioni! Ma ricominciare da capo fu davvero dura. Ero rimasto recluso per tanti anni, e fuori non avevo più un’identità, una garanzia di affidabilità che mi permettesse una casa, un lavoro, un conto in banca… Ero libero ma avevo perso tutto, in primis me stesso”.

 

Candido lasciò quindi l’istituto correzionale di Fort Dix nel dicembre 2016… solo, senza soldi né idee sul futuro. Grazie ai riconoscimenti ottenuti in carcere, conquistò l’attenzione di Jim McGreevey, governatore dello Stato del New Jersey, impegnato nel programma di reinserimento nella società di persone come lui. Il suo progetto sociale, promosso dalla New Jersey Reentry Corporation, aiutò Ortiz a ottenere sostegno legale e, appena cinque giorni dopo la scarcerazione, un lavoro al Light Rail Café in Randolph Avenue a Union City, proprio nel campo in cui si era affermato dietro le sbarre.

“Grazie all’associazione, dopo qualche mese riuscii ad avere una piccola somma da investire in un locale e, grazie anche alla donazione di un gruppo di uomini d’affari ispanico, raggiunsi la cifra di 25mila dollari per realizzare il mio sogno”.

E così, il 19 dicembre 2017, nacque il ristorante El Sabor Del Café al numero 31 di Martin Luther King Drive, in una zona di Jersey City con elevato livello di criminalità. “Non ho scelto questo posto a caso; ho voluto mandare un messaggio di speranza a chiunque viva in un ambiente difficile. Se sono cambiato io, possono farlo anche gli altri!”. L’inaugurazione avvenne proprio a pochi giorni dal Natale, giusto in tempo per proporsi sul mercato con catering e cene a tema.

 

“La cosa incredibile è che, oltre ad avermi regalato la libertà, Obama mi mandò una lettera, che conservo incorniciata in cucina, in cui l’ex presidente si congratula con me e dichiara la sua fiducia nella realizzazione del mio obiettivo! Una frase mi è rimasta impressa: ‘Ricorda sempre di dare valore a te stesso, continua a sperare e sappi che ti sosterrò a ogni passo’ ”.

 

Il nome del locale l’ha deciso per richiamare la sensazione che vuole trasmettere ai clienti mentre assaggiano i suoi piatti. “Il sapore di un buon caffè”, dice, “può rimetterti al mondo e nulla ti sembra così potente!”.

 

Oggi, a 60 anni, Candido propone in cucina costine, bistecche, filetti al pepe verde, con contorni di riso e fagioli. Consiglia agli avventori di scegliere la pasta, che lui prepara in vari modi, condita con una salsa a base di vodka, il suo cavallo di battaglia. Nella vita ha imparato a lottare per guadagnarsi la libertà.

 

“In prigione mi hanno insegnato a preparare la pasta al dente e, grazie al contatto con persone di origini diverse, a contaminare ciò che realizzo ai fornelli con tanti sapori etnici. Il segreto di una buona cucina sono le spezie e io le conosco perfettamente! Danno carattere al piatto… come nella vita! A volte penso che la mia avventura sia stata davvero un intreccio di casualità e fortuna per darmi una nuova possibilità”.

 

Ogni giorno, il signor Ortiz restituisce ciò che gli è stato donato alla comunità che lo ha accolto, distribuendo pasti scontati a chi ne ha bisogno. Arriva al locale alle 6 del mattino e non se ne va prima delle 22. Sul muro della sua cucina ha incorniciato due immagini: una foto con il governatore Jim McGreevey e la lettera che Barack Obama gli scrisse.

 

Manuela Caracciolo

manuela.caracciolo@cibiexpo.it