CALDO, MA CRUDO

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Amato da chi ha poco tempo per cucinare e dai salutisti incalliti, scopriamo le 10 funzioni del blender, il piccolo e duttile elettrodomestico, al passo con le nuove tendenze alimentari. Pur non apprezzando gli inglesismi superflui, siamo costretti ad ammettere l’efficacia del termine blender (dall’inglese to blend, “miscelare”) rispetto alla traduzione italiana più comune ma fuorviante, cioè “frullatore”. Il perché ce lo spiega il nostro esperto Matteo, di Coeco Elettromarket srl, in zona Porta Romana, a Milano.

 

 

powerblender

 

 

Iniziamo dalla base: che cos’è un blender?

 

È un prodotto unico nel suo genere, a metà tra un frullatore e un robot da cucina. Il blender può centrifugare, agitare, spremere, macinare, montare, tritare e frullare alimenti crudi e dalla consistenza molto solida. È quindi ideale per ridurre in farina alcuni prodotti (come il riso), per realizzare salse e creme (per esempio quella con cioccolato e nocciole o il burro di arachidi), gelati, fondute, puree. Ma la vera peculiarità è che questo elettrodomestico permette di fare zuppe fredde o calde senza cuocere gli alimenti.

 

 

Quindi… zuppe “crude”?

 

Eh già. Proprio come un classico frullatore, il blender non cuoce gli alimenti: non ha resistenza elettrica e non raggiunge temperature elevate, come invece accade con i robot da cucina più complessi, con i quali infatti si possono cuocere pasta, carni eccetera. D’altro canto, i classici frullatori casalinghi sono molto più limitati nelle funzioni… Nel blender si inseriscono gli alimenti crudi e sarà l’attrito provocato dalla velocissima rotazione delle lame (26 mila giri al minuto, ndr) a generare la temperatura desiderata, da tiepida a caldissima, in base alla velocità prescelta.

 

 

Interessante. Qualcos’altro degno di nota?

 

Sicuramente i tempi di preparazione molto veloci (i blender professionali sono sempre più inseriti nelle cucine dei ristoranti e nei bar) e le caratteristiche delle brocche. Nei modelli più avanzati, oltre alle lame in acciaio inox, i boccali sono costruiti in modo da creare un vortice all’interno, per una preparazione finale senza grumi, e realizzati con materiali indistruttibili (come il Tritan, con cui si fanno i finestrini degli aerei!). Questa è soprattutto una questione di sicurezza, perché data la potenza del motore (alcuni modelli hanno due cavalli e superano i 1500W), se la brocca fosse in vetro si scheggerebbe.

 

 

Chi è l’utilizzatore-tipo del blender?

 

Si va dai classici appassionati di cucina ai principianti, dalle famiglie numerose ai single con poco tempo o voglia di cucinare, senza dimenticare i salutisti e i cultori del crudismo, perché, come spiegavo prima, è l’unico strumento che permette di fare una zuppa preservando i tanti principi nutritivi presenti nelle verdure.

Ilaria Greco

 

Non possiamo lasciarvi senza una ricetta – tratta dal libro Vitamix – da provare..!

 

Crema calda di piselli

 

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250 g di piselli surgelati
  • 2 carote
  • 1 costa di sedano
  • ½ scalogno
  • 500 ml di acqua
  • olio E.V.O.
  • 2 cucchiai di panna acida
  • sale e pepe q.b.

 

Preparazione

Mettete acqua, olio, piselli, carote, scalogno e sedano nel boccale Wet e chiudete il coperchio.

Azionate Vitamix gradualmente dalla velocità 1 alla 10 per 8 minuti. Servite calda con una spolverata di pepe e una lama di panna acida. A piacimento unite dei taralli.

 

 

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