BOLLICINE SENZA ALCOL?

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Tradizione ed evoluzione. Difficile, ma non impossibile, ritrovare in un’azienda atteggiamenti, ispirazioni e volontà così vicini e complementari. Perché se innovazione si abbina spesso e volentieri a tradizione, è più raro che lo sguardo sia rivolto anche all’evoluzione, ovvero all’innovazione ciclica, con scoperte e novità lungo il corso del tempo. Ed è in questo modo, dal 1831, che si muove con estrema passione e perseveranza Bosca, una delle più antiche case spumantiere italiane, immersa nel Monferrato astigiano. Vini del territorio, vermouth, spumanti per un’azienda che, “viva e frizzante come la sua terra”, non può che sapientemente rivolgersi anche alle nuove esigenze, dal mondo vegano a quello delle intolleranze alimentari. 

 

 

BoscaCattedraliSotterranee

 

 

Ricerca e sviluppo hanno da sempre contraddistinto l’azienda, come quarantacinque anni fa in India quando, per fare fronte a un problema legato al surplus di uva, Bosca suggerisce al governo indiano di produrre vino, sottolineandone la sua importanza come alimento. Un rosso, un bianco e perfino un vermouth furono così i primi vini indiani.

 

Per le culture Halal e Kosher

 

Attualmente, un grande punto di forza di Bosca è rappresentato dagli studi sui prodotti Ḥalāl e sui parametri Kosher: nell’ottica di una produzione rivolta alla condivisione della cultura e del piacere del vino, Bosca ha portato nel mondo musulmano ed ebraico quella che per noi italiani è una tradizione secolare e di cui è doveroso essere attenti testimoni. Un vino come legante di culture e come segno di condivisione: troviamo così le bollicine Toselli Halal nelle due versioni “White” e “Red”, totalmente prive di alcol, prodotte con mosto d’uva non fermentato e in conformità con le normative previste dal mondo musulmano. Bollicine quindi, con tutta la peculiarità delle uve utilizzate: acacia, miele e note floreali per il Toselli White, netto profumo di frutti rossi per il Toselli Red, perfetti in abbinamento a piatti della cucina araba tradizionale, formaggi di capra freschi ma anche dolci della nostra tradizione.

Gli studi dell’Azienda sono stati condotti anche verso il mondo ebraico, estendendo la gamma Kosher al periodo della Pasqua ebraica. Ma non solo. Numerose le collaborazioni con il mondo accademico, come, per esempio, con l’Università del Negev, in Israele, dove l’Azienda ha sviluppato particolari studi chimici sulle 75 varietà di moscato della Collezione Bosca.

Le loro bottiglie si pongono quindi non solo come ottimo esempio di alta produzione italiana, ma anche come simbolo di una ritualità del bere che va al di là delle culture e attraversa le più svariate tradizioni, dando alle bollicine nuove connotazioni e mantenendo nello stesso tempo la loro più antica vocazione a celebrare la condivisione.

 

Chiara Caprettini

www.nordfoodovestest.com

 

 

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