Un tema complesso. Lo abbiamo affrontato con Aurelio Ceresoli, Presidente di ASSOBIBE, l’Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcooliche. Molte bibite di produzione industriale sono spesso messe sotto accusa perché, si dice, contengono “calorie vuote”, cioè senza nutrienti significativi per l’organismo, ma al contempo sono responsabili di un apporto eccessivo di zuccheri. Sul tema zuccheri e salute, L’American Hearth Association (Società Scientifica di Cardiologia) si è espressa mettendo al bando totale gli alimenti troppo ricchi di zuccheri sino ai due anni di età. E consigliando, a tutti i maggiori di due anni, di non assumere più di sei cucchiaini di zucchero al giorno. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è meno rigorosa. Nelle sue linee guida ha introdotto la tolleranza giornaliera di dodici cucchiaini di zucchero.

ASSOBIBE svolge attività di sensibilizzazione sul consumatore a proposito del consumo responsabile di zucchero?
Negli ultimi anni l’Associazione e le imprese aderenti hanno avviato molteplici attività per promuovere una corretta alimentazione e adeguati stili di vita. Per facilitare scelte consapevoli e un consumo responsabile ASSOBIBE ha promosso nel 2006 un Codice di autoregolamentazione con specifici impegni. Tra questi l’aggiunta sulle etichette di informazioni sulle calorie contenute nella singola confezione e sulle quantità giornaliere raccomandate, così da permettere al consumatore di capire facilmente l’apporto di zuccheri contenuti nel prodotto. Altri impegni hanno riguardato l’aumento dell’offerta di nuovi prodotti a ridotto (o nullo) contenuto calorico, confezioni mono-porzione e il ricorso a sistemi di chiusura per il consumo in più fasi, utili a evitare eccessi nel consumo stesso.
L’esempio di Coca Cola, che ha declinato la sua offerta in più versioni (Zero, Light, Life), è solo un’operazione di marketing?
Il settore è impegnato ad ampliare le soluzioni che permettano al consumatore di fare la propria scelta anche in base al proprio stile di vita, oltre che ai gusti. Certamente in questo momento, caratterizzato da crescente sedentarietà e disponibilità di alimenti, il tema del necessario bilanciamento tra le calorie in entrata e in uscita è importante. Grazie a prodotti innovativi, il consumatore può oggi scegliere in un ventaglio di opzioni davvero tagliato sulle proprie esigenze.
Qual è la mission di ASSOBIBE?
Trasferire le posizioni e gli interessi delle imprese associate attraverso attività di rappresentanza presso le istituzioni nazionali e comunitarie, enti e organizzazioni nazionali e internazionali. Come Associazione nazionale di categoria del sistema di CONFINDUSTRIA, ASSOBIBE rappresenta, tutela e assiste le imprese, promuove le riforme normative che appaiono più consone agli interessi comuni degli associati ed è firmataria del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) di settore.
Chi rappresenta l’Associazione?
In Associazione sono presenti produttori di bevande analcoliche, ma anche imprese con attività sussidiarie o complementari all’attività di produzione, come la SIBEG-Società Imbottigliamento Bevande.
Marina Villa
