AGRICOLTURA BIODINAMICA: UNA FILOSOFIA DI VITA

“Quando gli uomini insieme cercano lo spirito con profonda onestà, trovano anche il sentiero che congiunge l’anima all’altra anima.”  La citazione è di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, il movimento spirituale e filosofico a cui s’ispira l’agricoltura biodinamica. “Ci chiamano stregoni – riconosce Edda Galimberti, direttrice dell’azienda agricola – perché in realtà quella che facciamo è un’agricoltura molto spirituale“, anche se, rassicura, alla base ci sono comunque conoscenze scientifiche (lei è biologa).

 

 

Tree Stars Dark Moon Grass Field Sky Night

 

All’azienda agricola di Arcisate, vicino Varese, ci sono  83.000 mq di terreno agricolo, di cui 35.000 mq di bosco misto con castagni, e tutto viene coltivato così. Ma che cosa vuol dire esattamente? Qualcuno ne parla, ma in pochi sanno davvero cosa s’intende per agricoltura biodinamica.

 

 

Di che cosa si tratta?

 

È una visione spirituale dell’arte contadina – spiega Edda – che si basa su metodi sostenibili e sull’idea che terra, frutti, vita, siano un unico sistema interconnesso. In pratica – precisa – si coltiva facendo affidamento sul compostaggio e soprattutto seguendo le fasi lunari, perché ogni cosa è sia materia sia forza cosmica“. Per concimare il terreno, dunque, si utilizzano i preparati, cioè dei composti appositamente realizzati, seguendo ricette ben precise, da spruzzo o da cumulo. “Quelli da cumulo – racconta Edda – vengono aggiunti al compost normale e sono fatti con erbe officinali, come per esempio la camomilla, inserite in organi di animali come la vescica di  cervo o di coniglio, o il corno di mucca. A seconda di quel che si vuole ottenere, delle costellazioni, delle fasi lunari. Perché ambiente e contenitore influenzano le caratteristiche del materiale finale”. I preparati da spruzzo sono indicati con i numeri 500 e il 501, mentre quelli da cumulo sono i 502, 503, 504, 505, 506, 507. “Il corno silice, per esempio – spiega la signora – è a base di quarzo macinato inserito nel corno di una mucca. Dopo essere rimasto sotterrato in un determinato punto del terreno per sei mesi viene spruzzato sulle piante per aumentarne i frutti e favorire la fotosintesi clorofilliana. Il cornoletame, invece, è fatto di letame di mucca, sempre inserito nel suo corno, sotterrato per mezzo anno e poi spruzzato sul suolo per aumentare l’humus”.

 

Tutta la magia della tradizione

 

A qualcuno sembrano pratiche quasi magiche, un po’ oscure, qualcuno addirittura ironizza, ma tutto sommato non è che l’evoluzione delle antiche credenze contadine. I nostri nonni e bisnonni concimavano in base alle fasi lunari, facevano il pane in alcuni giorni e in altri no e anche le torte venivano bene un giorno e il successivo no, perché la lievitazione non era perfetta. Loro lo facevano per esperienza, senza definirla agricoltura biodinamica. «Ci sono ricette precise per preparare i composti, c’è un calendario delle semine da rispettare; insomma è tutto scandito e preciso e ci vuole tanto impegno, perché alla base ci deve essere sempre una profonda spiritualità, un legame con il cosmo, una pace interiore e una ritualità ben precisa per ogni cosa: movimenti circolari, tempi scanditi dagli astri». Il risultato è una terra più fertile, prodotti più genuini, più sani e soprattutto più gustosi. Provare per credere e non è difficile, perché basta andare al piccolo spaccio dell’azienda La Monda per acquistare le verdure di stagione, ma anche pane, uova e altri prodotti. “Quello che vendiamo è una minima parte del raccolto, perché il grosso lo utilizziamo per il nostro sostentamento”. La Monda è una Società Cooperativa Agricola, costituita nel febbraio 2001, che funziona un po’ come una famiglia. Ospita, infatti, dieci persone con disagi psicofisici che lavorano e vivono lì, seguendo vari laboratori, gestiti secondo i principi della pedagogia curativa e della socioterapia antroposofica.

Bianca Senatore