A ROMA C’È IL REGNO DEL TIRAMISÙ

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“Gli italiani lo fanno meglio…. Il Tiramisù”. Lo ha detto la famosissima pop star Madonna, che pare abbia un debole per questo delizioso dolce al caffè. D’altronde, lei che ha origini italiane, non poteva che apprezzare la versione originale! Tutto comincia negli anni ’60 con Giuliano Pompi, mastro gelatiere romano, che decide di dare un nuovo volto al Tiramisù, dolce che tutti fanno in casa perché è molto buono, ma anche molto semplice e veloce da realizzare. In poco tempo Giuliano lo trasforma da dolce della domenica in un must della pasticceria. Prende la ricetta classica e la rivisita puntando sulla qualità dei prodotti e sull’artigianalità della produzione. Il successo è immediato.

 

 

tiramisu

 

 

Come da tradizione

 

Da allora Pompi è diventato il “re del Tiramisù”, grazie all’impegno dei figli Cinzia e Roberto e dei rispettivi coniugi, Massimo e Valentina. “Non abbiamo cambiato ma innovato – racconta Valentina – per far crescere il nome”. Le cose essenziali, però, sono rimaste le stesse e l’attenzione alla qualità è ancora la cosa più importante. “Crediamo che per creare un prodotto davvero buono sia necessario partire da ingredienti eccellenti – spiega Valentina – e per trovarli abbiamo fatto una grande selezione”. La materia prima del Tiramisù è il Mascarpone, un formaggio tanto costoso quanto gustoso, e la famiglia Pompi ha scelto un piccolo caseificio lombardo che ancora lo produce seguendo la tradizione. 

 

 

Quel che serve 

 

“L’altro ingrediente fondamentale del Tiramisù è il biscotto – dice ancora Valentina – e anche se ormai è sempre utilizzato il Savoiardo, noi ci rifacciamo all’antica indicazione che prevedeva l’uso del biscotto di Novara, molto leggero e senza grassi, perfetto per fare da base”. 

Infine, l’elemento principe è il caffè, forse sottovalutato nelle preparazioni domestiche. In realtà, dal gusto del caffè dipende tutta la riuscita del dolce. E lo sanno bene da Pompi. “Lo scegliamo con cura e lo prepariamo singolarmente per ogni porzione – spiega la nuora di Giuliano Pompi – tant’è che ci sono dei dipendenti addetti proprio a questo”. 

 

 

Al passo con i tempi

 

In totale nella pasticceria Pompi lavorano più di trenta persone, tutte concentrate sul Tiramisù e le sue varianti. Perché oltre al gusto classico, ci sono quello alle fragole, quello alla nocciola o al pistacchio. Cioccolato e banana è pensato per i bambini, l’unico senza caffè. Di tutte queste delizie c’è la versione per celiaci e intolleranti al lattosio.

Pompi ha reso il Tiramisù anche un dolce da passeggio, con packaging innovativi. Per sostituire la classica vaschetta trasparente è stato studiato un contenitore in cellulosa di canna da zucchero biodegradabile e compostabile al 100%.

Bianca Senatore

 

 

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