USANZE ANDINE

Viaggiare senza spostarsi di un metro

 

yogur

 

Chiacchierando con alcune aziende sudamericane durante la manifestazione Tutto Food (la fiera internazionale, tenutasi a Milano e dedicata a cibi e bevande), la nostra curiosità rispetto agli pseudocereali non ha fatto che crescere. Ci riproponiamo di assaggiarli presto tutti. Specifichiamo “tutti”, perché abbiamo scoperto che, oltre agli abbastanza noti e consumati anche in Italia, grano saraceno, amaranto e quinoa (bianca, nera, rossa e rosa, la più pregiata e costosa), la famiglia degli pseudocereali è vastissima: ne fanno parte tra gli altri chia, maca, della famiglia del ginseng, anche se è ricca di carboidrati, e canihua
Si chiamano pseudocereali perché a differenza dei veri cereali non contengono glutine. Da questo punto di vista sono quindi adatti a tutti. Sono semi che si possono mangiare sia abbinati al dolce che al salato e sempre dopo averli cotti pochi minuti in acqua bollente.

Amaranto: abbiamo scoperto che è perfetto come prima colazione, con latte o yogurt,  perché è molto energetico.

Quinoa: ve ne suggeriamo il consumo, anche di quella soffiata (l’abbiamo assaggiata), come ingrediente di barrette al cioccolato, ma soprattutto di gallette salate.

Chia: è un potente antiossidante e con i suoi semi si può arricchire un’insalata, oppure, bolliti in acqua filtrata, come faremmo con un tè, si può ottenere un succo che consumato al risveglio aiuta molto a ridurre i grassi in eccesso.

Canihua: è digestiva e riduce il colesterolo cattivo. È ottima in insalata. In più, pare sia un ottimo repellente contro le zanzare.

Maca: ci consigliano di mangiarla con latte o yogurt. È considerato un vero e proprio integratore: in Sudamerica chi va in palestra lo beve in alternativa agli steroidi. Sembra anche aiuti le prestazioni sessuali e contribuisca al calo dello stress fisico e psichico, soprattutto in menopausa.

Infine una ricetta facile, che ci dicono fantastica per iniziare la giornata, dolce, energetica e sana: succo di quinoa bianca (semi bolliti in acqua calda), pezzi di ananas, chiodi di garofano e cannella.

Marta Pietroboni
marta.pietroboni@cibiexpo.it

 

 

Articolo pubblicato il 10-01-2018

 
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