I VINI FIOR FIORE

Mai come nel 2018 si è parlato tanto del Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si organizza ogni anno fin dal 1967

 

 

Numeri in crescita nell’aprile 2018 sia per gli operatori (+ 6% rispetto all’anno precedente quelli esteri), sia per le aziende espositrici (+ 130), provenienti da 36 Paesi. Il 52° Vinitaly ha chiuso registrando complessivamente 128mila presenze, in arrivo da 143 nazioni, in testa gli Stati Uniti d’America. La rassegna è sempre più orientata al professionista, ma contemporaneamente è cresciuto in città il “fuori salone” per gli amatori. 

I vini proposti sono stati più di 15mila. Tra questi, meritano una citazione gli 8 vini della linea Fior Fiore Coop.

 

Davvero il Fior Fiore dei vini

Un esordio invidiabile: è la prima volta infatti che una linea di vini a marchio entra al Vinitaly. «Un onore per Coop e un ulteriore modo per festeggiare il 2018, anno del Settantesimo del nostro prodotto a marchio» ha commentato Roberto Nanni, responsabile prodotto a marchio Coop. Lanciati nello scorso autunno in edizione limitata e un po’ in sordina, i vini della linea Fior  Fiore si sono rivelati una scommessa vincente, tanto da affiancare con pari dignità in una degustazione  22 cantine premiate dalla guida Vitae con il prestigioso sigillo del Tastevin.

Coop, nelle valutazioni sensoriali dei singoli vini, è assistita dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier). In questo modo sono state selezionate produzioni tipiche e di alta qualità, rappresentative di regioni, territori, vitigni, culture e realtà molto diverse tra loro. Attualmente sono state scelte 8  etichette: dal Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG al Monogram Franciacorta DOCG, dal Gewürztraminer Südtirol Alto Adige DOC al “Bravìolo” di Toscana IGT, dal Primitivo di Manduria DOP al “Casalguerro Lambrusco di Modena DOP, fino agli ultimi nati, il Fiano di Avellino DOCG e il Sauvignon Friuli Colli Orientali DOC.

Il numero di questi vini e spumanti “speciali” è destinato ad aumentare. Occorre vagliarne altri che rispondano agli stessi alti parametri qualitativi. L’unicità può essere legata, per esempio, alla scelta di un determinato vigneto, oppure di un particolare blend costruito dall’enologo (si parla di blend quando a essere mescolato è il 50% del vino, per esempio metà Merlot e metà di altre uve). L’unicità del progetto deriva dal fatto  che quel vino, con quelle specifiche caratteristiche, viene imbottigliato dalla cantina partner solo e unicamente per il marchio Fior Fiore. Lo slogan dei prodotti Fior Fiore Coop: “Eccellenza al giusto prezzo”.

 

[Coop richiede che la filiera sia interamente tracciabile, a partire dai singoli vigneti; il controllo dei processi enologici delle cantine e le rigorose verifiche sulle aziende agricole per i trattamenti in campo, le varietà utilizzate e il rispetto dell’etica, con particolare riferimento al lavoro in vigna, così come previsto nella campagna “Buoni e Giusti” che coinvolge dal 2016 tutte le filiere ortofrutticole più a rischio.

Al Vinitaly 2018 erano presenti 143 nazioni, in testa gli Stati Uniti d’America seguiti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa, Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi e Belgio].

Paola Chessa Pietroboni
direzione@cibiexpo.it

 

 

Articolo pubblicato il 26-06-2018

 
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