LA PASTA DI NEREO

A Paglieta, in provincia di Chieti, l’antica arte della molitura si veste di tecnologia per un prodotto di altissima qualità

 

nereo2

 

Qualche tempo fa, un amico mi aveva regalato una confezione di pasta abruzzese assolutamente particolare, ruvida e di sapore ineguagliabile; come sempre avevo fatto la prova del gusto con una procedura a “tre tempi”: la prima solo cottura al dente in acqua senza sale, la seconda con il sale, la terza con sale e pomodoro fresco senza aggiunta di formaggio. Il risultato era stato entusiasmante e, volendo saperne di più, sono partito per l’Abruzzo, con destinazione Paglieta, alla ricerca delle origini della Pasta di Nereo.

 

In evoluzione costante

Qui ho trovato un mulino, moderno, pulitissimo, senza sbuffi di farine, ma con un meraviglioso profumo di grano macinato. Sono entrato mentre stavano lavorando alla molitura e ho conosciuto i protagonisti: Angelomaria e Nereo, rispettivamente padre e figlio. Il primo, estroverso, molto comunicativo, quasi un attore, che “respira” grano e farina; il secondo, giovanissimo, molto professionale e riservato. Il papà mi racconta in modo piacevole la sua storia, ricca di aneddoti, dagli esordi, quando il grano si macinava con procedure molto tradizionali, fino a oggi con una progressiva ma costante evoluzione, con nuovi macchinari e nuovi criteri di selezione dei grani. Tutto ciò ha richiesto il passaggio delle competenze specifiche a Nereo, prossimo ingegnere che con le nuove tecnologie di produzione ha grande confidenza. Ed è proprio Nereo a illustrarmi, in modo dettagliato ed esaustivo i diversi momenti della molitura di eccellenti grani duri semintegrali, sino alla farina finale.

 

nereo

 

Non solo farine di grano duro abruzzese

Mi spiega Nereo che utilizzano solo grani duri abruzzesi e che, oltre alla vendita delle farine, una parte del prodotto viene impiegata da un eccellente pastificio aquilano per ottenere una pasta di qualità superiore, appunto la Pasta di Nereo, proprio quella che avevo assaggiato. Ma l’attività di Nereo e di suo padre non si è fermata al mulino; da qualche tempo conducono con successo un piccolo frantoio di alta qualità e me ne danno un saggio con uno spuntino formato da pane prodotto con le farine di grano duro semintegrale, olio Extra Vergine, che definirei eccezionale e, per non farci mancare nulla, qualche bocconcino di Ventricina, il famoso insaccato di Guilmi nel Vastese.

Ho promesso a Nereo di tornare a trovarlo fra qualche tempo e lui mi ha assicurato che troverò altre piacevoli novità.

Toni Sàrcina
altopalato@altopalato.it
www.altopalato.it

 

 

Articolo pubblicato il 12-01-2018

 
Colophon

Direttore responsabile

Paola Chessa Pietroboni

 

Art director
Marco Matricardi

Redazione 

Alessandro Caviglione
Anna Francioni

Ilaria Greco
Marta Pietroboni 
Carmen Rando

 

Relazioni istituzionali
Cinzia Maddaloni

Pubbliche relazioni
Marta Pietroboni

Consulenza scientifica

Ettore Capri – Ordinario di Chimica agraria

Flavio Merlo – Sociologo

Toni Sàrcina – Patron di Altopalato

 

Illustratore

Libero Gozzini

 

Fotografo
Guido Valdata

Stampa: Academia Universa Press

© 2014 Cibi srl 

È vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari senza l’autorizzazione dell’Editore. 

L’Editore dichiara la propria disponibilità a regolarizzare eventuali omissioni o errori di attribuzione.