OSTENGA ORGANICS

La riscoperta di un antico mais bianco

 

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Quando un articolo inizia con una citazione, ci arriva da Chiara (nordfoodovestest.com), e anche le foto sono sue!

Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione.
[G. W. F. Hegel]

Bisogna solo ricordarselo: che la passione muove il mondo. Credere nella passione permea le nostre azioni di una volontà che altrimenti non avremmo. È il volerlo fare che ci fa fare le cose, è il desiderio di provare che ci spinge verso la concretezza, verso il trasferire in gesto, in fare, in azione un pensiero o un sogno.

La passione muove il nostro pensiero, quel fuoco che ci rende quasi onnipotenti e ci fa uscire dal nostro mondo per costruire altri mille mondi, dove fare del bene, dove mostrare chi siamo e fare in modo che il nostro vivere diventi anche un po’ il vivere di tutti. E le nostre idee non restino solo immagini, ma si trasformino in qualcosa di più: uno slancio, un necessità, una virtù.

La passione muove lo spirito, ci eleva verso mete alte e alla fine, quando anche solo per un momento tocchiamo quella vetta, ci sembra di aver compiuto un miracolo. E forse è così, forse la passione smuove le montagne e permette al miracolo – piccolo o grande che sia – di compiersi.

Quando ascolto Riccardo ho proprio questa impressione: che ci sia qualcosa di affascinante e misterioso nel cuore dell’uomo, qualcosa di così profondo ed alto insieme, da darci la forza di compiere meraviglie. Giovanissimo, eppure con le idee decisamente chiare, idee che però non sono rimaste immagini ma sono diventate realtà.

E così è nata un’azienda che prima di tutto è un progetto: perché OSTENGA ORGANICS, nata solamente l’anno scorso, si è posta fin da subito l’intento di preservare un’antica varietà di mais bianco piemontese a rischio di estinzione. Rispetto della tradizione, amore per la campagna e uno sguardo estremamente saggio e acuto verso il futuro: nel 2014 nasce l’idea di riportare alla luce un’antica varietà di mais piemontese sconosciuta ai più, e nel 2017 quell’idea si trasforma in Ostenga Organics, dove Ostenga indica proprio la varietà di mais bianco, e Organics punta il focus su rispetto per la natura, che si concretizza nella produzione di alimenti non OGM senza l’uso di trattamenti chimici durante la produzione.

 

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Ph. Ostenga Organics

 

Risultato? 500 kg di farina nel primo raccolto, tutto – naturalmente e rigorosamente – svolto a mano. A Riccardo si illuminano gli occhi quando parla dei suoi campi, della sua estate trascorsa a lavorare, estate e non solo. La terra chiama a sé come un gigante buono, è esigente, è difficile, ma sa ripagarti. E soprattutto, se la ami, non la lasci più. E così osservo Riccardo, ventenne, accompagnato da Martina, parte social di Ostenga, li osservo e sorrido e vedo in loro la luce di chi si infiamma per una passione. Mi sorprendo, mi entusiasmo, forse mi commuovo anche un po’.

Penso a quanto potenziale non utilizziamo per gli sforzi giusti, penso a quanta nostra saggezza vada persa in inutili imprese, perché le imprese inutili producono fallimenti e paure nemici della passione e delle grandi cose. Mentre è la saggezza che ci porta a fare cose alte. Il nostro futuro passa attraverso questo: avere la maturità di riconoscere che cosa davvero meriti la nostra attenzione e i nostri sforzi. E una volta riconosciuto, fare di tutto per difenderlo e per poterlo un giorno raccontare alle generazioni future. Come dire: tornare a fare la polenta fatta in casa la domenica, quella lunga che ci metti delle ore, però farla impiegando uno sguardo e dei gesti protesi nella consapevolezza.

Un’antica cucina innovativa… Perché diciamolo, con questa farina si possono preparare un sacco di cose buone, dalla polenta al pane ai biscotti alla pasta, senza per forza impiegarci chissà quanto tempo in più. Per ora non vi svelo nulla, ma alcune ricette sono già nel cappello magico di Nordfoodovestest.

 

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Voi seguitemi, e soprattutto seguite OSTENGA, nel loro nuovo sito e nei negozi dove già potete trovare la loro farina. E così, potete godervi una bella pagnotta o dei gustosi biscotti con una varietà di mais che rischiava di andare perduta, che fa bene e che contribuisce a proteggere e a far crescere qualcosa che vale – e che merita – per davvero.

 

 

Articolo pubblicato il 07-02-2018
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