IL PANE FATTO A MANO

Fare il pane in casa con la pasta madre e i grani antichi delle filiere corte è un gesto semplice, quotidiano ma anche “politico”, perché unisce il piacere, il diritto a un'alimentazione più sana e la difesa della biodiversità agricola

 

homemade-bread

 

È in libreria per Altreconomia edizioni il nuovo libro della giornalista ambientale Chiara Spadaroun manuale semplice, completo (ed economico) che spiega come preparare nel forno di casa un pane biologico, sano e solidale. Tutte le tecniche base per panificare con la pasta madre e i segreti per tornare a utilizzare le farine dei grani “antichi”.

Il pane fatto a mano” racconta però anche altre storie, fra cui quella del “rinascimento” del pane, oggi lievitato grazie a un movimento contadino che ha ripreso a coltivare i grani tradizionali dimenticati, a fornai che insegnano come impastare farina e pasta madre e a consumatori consapevoli che hanno promosso le filiere corte locali, riportando il pane al centro della nostra tavola e consentendo di recuperare il “saper fare” della panificazione casalinga. Un libro che – con un breve excursus fa prima di tutto chiarezza sulle differenze tra grani cosiddetti “antichi” (sarebbe più corretto definirli tradizionali o locali) e “moderni”, spiegando tra l’altro perché alcuni studiosi ritengano che la diminuzione della biodiversità e la conseguente presenza sulle nostre tavole di cibi sempre più uniformi e poveri di nutrienti sia una della concause dell’aumento dei disturbi legati all’alimentazione; e perché al contrario il recupero dei grani tradizionali sia foriero di molti vantaggi, per salute e ambiente.

Sinossi tratta da Comunicato Stampa

di Chiara Spadaro, ed. Altraeconomia, Milano 2017

 

Articolo pubblicato il 28-11-2017
articoli correlati