IL BRODO E GLI STATI UNITI

Un po' di caldo e l'idea di farsi del bene: ecco come un cibo spesso bistrattato può trasformarsi in un desiderio collettivo

 

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Foto di Nathan Dumlao on unsplah

Parliamo di questa cosa, perché gli americani son davvero bizzarri a volte.

Pare che la storia sia questa: alcuni ricercatori dell’Università del Nebraska comunicano che il brodo di pollo ha poteri simili a quelli di alcuni antinfiammatori, le modelle trovano che sia il loro pasto perfetto, e in America e Inghilterra diventa un must have.

Lo chef Marco Canora – siamo alla fine del 2014 – apre “brodo”, nell’est village, vicino al suo famoso ristorante “hearth”. Si tratta di un localino, una vetrina su strada, che vende brodo caldo. L’idea piace tantissimo e la moda dilaga. “Brodo” si trasforma subito in luogo di culto per salutisti e appassionati di newage e propone diverse varianti della pietanza: pollo organico, carne allo zenzero e Hearth broth (con carne di tacchino, pollo, manzo). Nei freddi inverni nevosi di alcuni stati americani è una buona consolazione. Basti dire che si è attrezzato persino starbucks, che riempie a scelta i suo bicchieroni di carta di caffè o brodo.

“Brodo” offre anche l’opzione di personalizzare la propria bevanda d’asporto, aggiungendo altri ingredienti. Un sempio? Olio piccante Calabrese…

La comunicazione fa molto, scrivendovene mi è venuta voglia di una tazza di brodo fumante..

Ah, un’ultima nota. L’idea ha attecchito bene anche perché sembra che stia cambiando la relazione tra americani e cibo: il trend è seguire la paleodieta, un’alimentazione che si basa sull’assunzione di cibi il più possibile “paleo”, cioè non lavorati, non trattati, insomma come si trovano in natura.

Che ne dite?

 

 

Articolo pubblicato il 09-02-2018
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